«La geografia del tuo cuore sta cambiando. In alcune zone sta scomparendo la linea costiera. In altre sono emerse nuove isole dal mare. I confini si stanno spostando a causa della scomparsa di alcuni paesi e della nascita di altri. Anche il clima sta cambiando: dove un tempo c'era il gelo tutto l'anno cominciano a soffiare venti caldi, e negli ecosistemi dei deserti si sta sviluppando un clima monsonico. Strade che un tempo portavano al centro dell'azione hanno perso importanza, mentre alcune vie periferiche sono diventate arterie principali. Tieni conto di tutto questo per ridisegnare la tua mappa, Leone. Aggiornala in base ai nuovi paesaggi del tuo cuore». INTERNAZIONALE
Non ho mai creduto negli oroscopi e continuo a non crederci. Non credo neanche in quello di internazionale. Però lo leggo spesso. E' divertente e non pretende di essere illuminante come gli altri.
Comunque, leggere quest'ultimo è stata un'illuminazione... Oggi sono due mesi che la mia vita è stata sconvolta (in senso positivo). I lettori abituali di questo piccolo blog se ne saranno probabilmente resi conto. Il fatto è che, strade che un tempo portavano al centro dell'azione hanno perso importanza, mentre alcune vie periferiche sono diventate arterie principali. Su queste vie ha cominciato a soffiare un vento caldo. Così, in questo ultimo periodo mi sono fermato un attimo a riflettere e a tentare di capire un pò di cose. Tutto è stato così improvviso da aver per l'appunto stravolto quella che era la direzione che avevo impresso alla mia vita. E' ho capito che le priorità sono cambiate, radicalmente.
Così, ho deciso di chiudere questo spazio. O meglio, di lasciarlo aperto non scrivendoci più. Cmq, non più nei prossimi mesi. Quando decisi di creare questo non-luogo, non pensavo sarebbe durato così tanto. Venivo fuori da un intenso periodo politico. Da quando feci la tessera fu un lento crescere di impegni. Il 2005, con il congresso di Rifondazione dove giravo giornalmente per andare a presentare la mozione della mia area (essere comunisti), pensavo fosse l'apice. Invece l'impegno è cresciuto ancora di più. Fino ad arrivare al punto di ritrovarmi a fare anche 5-6 riunioni a settimana. Chiaramente tutto questo si è ripercosso sulla mia vita universitaria. 9 esami il primo anno, 7 il secondo e il terzo, 5 il quarto e quest'anno, fino ad ora, solo 3. E si è ripercosso anche sulla mia vita privata alla quale ho sempre lasciato poco spazio.
Fino al 9 aprile per l'appunto, quando si è fatta prepotentemente sotto. Così, in questi due mesi mi sono in qualche modo barcamenato nel tentativo di trovare tempo per tutto. Ma mi sono reso conto che, se non voglio mi venga un'infarto, non posso continuare così. E poi, a dire la verità, tante cose neanche mi interessano più come una volta. Sto aprendo gli occhi su un pò di cose.
Ho così capito che, tante cose di cui vorrei scrivere ora, non sarebbero adatte a questo spazio. Così preferisco abbandonarlo. Se poi sarà per sempre o per riprenderlo più avanti si vedrà. Voglio sbrigarmi a laurearmi. Voglio concentrarmi sul lavoro. Voglio pensare solo alla mia dolce Creatura.
Questo è quello che mi interessa al momento.
In più, ne sono felice di lasciare questo blog. Non mi piace decaffeinare troppo il mio sè. Non ho mai amato chat, forum, blog, ecc... Mio malgrado su un paio di cose ci sono finito dentro. Sono contento di iniziare l'uscita da questi spazi. Sono a tratti troppo arcaico, ma del resto mi piace esserlo. Non a caso il titolo del mio blog è "il mondo alla fine del mondo". Per i più profani, è la Patagonia. Spesso sento il bisogno di rifuggire da molto di quello che la modernità e il concetto di progresso ad essa intrinseco hanno portato.
Ultima nota a margine. Sarei dovuto essere alla manifestazione no Bush ora. In realtà ha vinto lo studio. Anche questa cosa, il fatto che per la prima volta lo studio abbia vinto sulla politica è un segno di questo tempo.
E' il momento di ridisegnare la mia mappa e di iniziare a percorrere nuove strade che sembra portino verso nord-ovest, più in particolare nei dintorni di Torino.
Per quelli che passano qui solitamente dico solo, ci vedremo sui vostri blog.
A presto. Me.

La bandiera che da 4 anni è appesa nel muro sopra il mio letto. Che volete farci, sono un nostalgico.