Jean-Marc Bouju, France, The Associated PressIn questo periodo sono molto impegnato su più fronti, di cui quello elettorale è l'ultimo. E ci tengo a sottolinearlo. Detto ciò, viene da sé che non ho molto tempo di scrivere sul blog. Idee e cose da scrivere ne avrei e più avanti lo farò. Intanto riporto articoli di altri che sento di condividere. Questo che riporto è di Alessandro Dal Lago, noto sociologo italiano, ed è apparso su Liberazione del 25 marzo. Il titolo del pezzo è anche il titolo del post.
Mi hanno chiesto di sottoscrivere un appello per la Sinistra arcobaleno. Sono un po' in imbarazzo perché sta per uscire un mio breve pezzo su "Micromega" in cui, tra il serio e il faceto, ma con amarezza, dico che oggi, a un meno di un mese dalle elezioni, non voterò il Pd, in quanto partito centrista di cui non condivido praticamente nulla, ma non voterei nemmeno la Sinistra arcobaleno, perché sono un elettore (di Rifondazione) profondamente deluso.
A rischio di sembrare tentennante o pentito, accolgo l'appello, ma resto profondamente deluso. Andrò a votare la Sinistra arcobaleno solo perché una voce di sinistra sopravviva nel nostro desolante panorama politico, non perché condivida gran parte di ciò che ha fatto negli ultimi due anni. Non sono iscritto a un partito (non lo sono mai stato) e ho rapporti del tutto labili con la società politica: qualche dibattito, appelli. Ho collaborato con realtà della sinistra radicale in materia di diritti umani e sociali. Scrivo sul Manifesto e qualche volta su Liberazione . Sono un po' disimpegnato, forse. Ma dal mio punto di vista di cittadino qualunque, i due anni trascorsi sono stati peggio che depressivi. Non una delle ragioni per cui avevo votato nel 2006 ha trovato soddisfazione pratica nell'azione della sinistra radicale al governo. L'abolizione dei Cpt. Interventi reali contro il precariato. Il ritiro dall'Afghanistan. Pacs e Dico. La commissione di inchiesta su Genova. La laicità dello stato, e così via. So bene che i tre partiti della sinistra allora al governo ci hanno anche provato, ma non ci sono riusciti, per i motivi che sappiamo. Aggiungo che l'immissione dell'ex-sinistra Ds nell'arcobaleno non mi riempie di gioia. Scusate la franchezza, ma se Mussi si fosse occupato un po' di più, e con idee più chiare, del suo ministero, l'università, l'istituzione in cui opero, non sarebbe al collasso (perché di questo si tratta). Dubito fortemente che i docenti universitari di sinistra lo voteranno. Ma quello che ritengo veramente indigesto è il contrasto tra la realtà e la retorica. Il modo verticistico con cui le quattro formazioni si sono aggregate. Una composizione delle liste, che non rispecchia la società italiana, ma il modo in cui il ceto politico vede la società italiana. L'usura di leader che hanno frequentato troppo Porta a porta e Ballarò . L'ammiccamento spesso strumentale alle realtà di base o antagoniste. E smetto qui, anche se la mia lista è molto più lunga. Sì, se a rappresentare in parlamento un minimo di decenza resterà solo, per dire, una Bindi, sarebbe una tragedia storica. E per quello confermo che andrò a votare. E quindi sottoscrivo l'appello. Ma credo che in questo paese una sinistra debba ricominciare in luoghi ben diversi dal parlamento e dal governo.
Riporto un post che reputo interessante. Ora, sul Tibet non ho una posizione ben precisa. Non sono a conoscenza di come stiano le cose. Non ho una grande stima del Dalai Lama e non mi piace la piega che ha preso la Cina. Non sono neanche uno di quelli che si felicitava della repressione della polizia durante il g8 di Genova e oggi è inorridito di quella cinese in Tibet. I due pesi e le due misure non mi appartengono.
Ripeto, non ho una posizione perchè conosco poco le vicende. Per questo riporto questo articolo. Potrebbe servire ad aprire nuove riflessioni. L'autore non so chi sia. Se lo scopro lo aggiungo.
Menzogne americane sul Tibet e sul Dalai Lama.
Media commerciali e ufficiali propongono incessantemente la versione americana del tormento che il Tibet avrebbe subito dall’aggressore e sterminatore cinese.

per fare il punto sul percorso sin qui compiuto e sulle prossime tappe da intraprendere per consolidare ed estendere le battaglie condotte dal popolo dell’Acqua ;
per dare forza alla vertenza in corso sul territorio della provincia di Latina ;
per dimostrare con la presenza concreta che la battaglia per la ripubblcizzazione dell’Acqua nell’Ato di Aprilia-Latina è una vertenza di tutto il movimento per l’Acqua.
Il 13 e 14 aprile andrò a votare e voterò la Sinistra l'Arcobaleno.
Non credo che chi passa spesso su questo blog avesse molti dubbi. Ma tant'è.
I motivi sono tanti e diversi. Credo che lo Stato democratico che si è costruito sia, oltre che fragile, anche poco democratico. Ma credo che in questa fase si stia tentando - per quanto possibile - di peggiorarlo ulteriormente. Credo che una forza di sinistra, in parte comunista, serva in Parlamento. E credo serva nel Paese. E' vero che in questi due anni questa forza non ha brillato. E' vero che di sconfitte ne sono state subite molte e di molto pesanti. E' anche vero che questo soggetto, questa lista è stato costruito di fretta, mettendo assieme pezzetti diversi che tra loro, a tratti, capita che si assomiglino poco.
Però credo che ci siano stati anche dei meriti che non sempre vengono riconosciuti a questa sinistra nell'ultimo governo. Mi riferisco al Dal Molin, alla Tav o alla battaglia per l'acqua pubblica. Sui primi due, credo che se i lavori siano stati fermati e siano fermi da ormai un paio danni, qualche merito va dato anche alla sinistra di governo. Certo, lì i movimenti cittadini hanno contribuito molto e sono stati e continuano ad essere i grandi protagonisti. Senza di loro avremmo già un bel buco sotto le montagne e aerei americani che vanno e vengono ancor più di quanto accada oggi. Ma sarebbe ingenuo pensare che sia solo per questo motivo. Ad Aprilia, qui vicino a Pomezia, è da molto autorizzata la costruzione di una centrale a turbogas. Aprilia, come Pomezia, è una di quelle città individuate in base alla passività dei cittadini. E invece la lotta contro la Turbogas ha tirato in piazza anche 10.000 persone, in una città di - credo - circa 40.000. Questo grande movimento è stato in ogni momento supportato dai rappresentanti di Rifondazione e della Sinistra presenti alla Regione Lazio, con odg, uscite dalla giunta e pressioni continue su Marrazzo. Morale. Anche qui la costruzione è ferma e i segnali che arrivano - anche dal tar - fanno pensare che alla fine i movimenti cittadini che lottano per la salvaguardia del loro territorio, l'avranno vinta. Sull'acqua invece, nonostante se ne parli poco, si sta consumando una dei più grandi attacchi ai diritti dei singoli. Privatizzare l'acqua significa che un bene comune, necessario alla vita stessa, diventerà un bene economico non più garantito a tutti. Contro questa prospettiva il forum dei movimenti italiani per l'acqua ha lanciato una legge di iniziativa popolare. Nei 6 mesi di raccolta firme la legge ha raccolta più di 400.000 firme ed è stata quindi presentata al Parlamento. La lotta, fatta propria anche da Rifondazione e la Sinistra, ha portato la legge ad essere discussa a tempi da record in commissione ambiente e alla moratoria di un anno degli affidamenti a privati o società miste pubblico-privato. Inoltre, battaglia dura c'è stata anche sul ddl lanzillotta dove, tra le varie privatizzazioni, c'era anche quella sull'acqua. Anche in questo caso la lotta ha pagato e il capitolo sull'acqua è uscito dal ddl. Sono sicuro che se il prossimo governo di coalizione Pd - PdL, ne avrà il tempo riproporrà il tema e, fermarli, sarà difficile.
Insomma, un compagno - fuori da tutti i partiti, ci tengo a sottolinearlo - una volta mi disse che non si aspettava niente di più dal governo Prodi. Che lui aveva sempre votato e, continuerà a farlo, per Rifondazione, perché convinto che servisse, ma che poi dipendeva da noi darci da fare ogni giorno perchè le cose cambino davvero.
Per questo voterò la sinistra l'arcobaleno. E per questo continuerò a lavorare, nel mio piccolo, per tentare di far aprire gli occhi a più persone possibili. Temi non ne mancano visto che tra poco a Pomezia si aprirà probabilmente una vertenza sull'acqua e visto che ci stiamo preparando a fronteggiarla, con chiunque voglia farne parte.
Ultima nota. In questi giorni Bertinotti appare spesso in tv. L'altra sera stava all'infedele. Me lo sono guardato quasi tutto. Mi piace la trasmissione. Devo dire che la7 fa dei programmi interessanti. Comunque, chiusa parentesi la7, torno a Bertinotti. Durante il dibattito ha citato una frase dettagli da un operaio sopravvissuto alla tragedia della miniera di Marcinelle. Gli disse: "finchè il carbone varrà più della vita di un uomo, gli uomini continueranno a morire per estrarre carbone". Vale la pena ragionarci su questa frase. E non solo in riferimento al lavoro, ma anche a quanto dicevo prima sull'acqua.
L'altro giorno un operaio di una cooperativa che aveva un appalto per la manutenzione dei binari - ancora non si è capito se dalla società della metro di Milano o dalla società che gestisce la Rete Ferroviaria Italiana - è morto. Quanti di voi hanno visto il film di Ken Loach Riff Raff? E' di oltre un decennio fa. Film scarno e semplice. Potrebbe essere la biografia dell'operaio morto. Insomma, se non lo avete fatto, guardatelo.