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postato da andrij83 alle ore 21:22
mercoledì, 10 ottobre 2007

In questo periodo ho riversato tutta la mia attenzione verso i Paesi Baschi. Un pò per il grande amore che provo per quel paese. Un pò per la poca informazione che si fa sulla realtà Basca e, forse, è meglio così visto che quando se ne è distorta e piena di falsità... come del resto quella su Cuba in questi giorni.
L'anniversario della morte del 'Che' è stato un buon pretesto per i media di mezzo mondo di riempire di menzogne Cuba e la Revolucion... Un disgusto che mi ha tenuto totalmente lontano dalla tv per circa 3 giorni... non che di solito la veda di più...
Comunque, tornando al tema del post e, in attesa di un altro post che sto scrivendo in questi giorni, per chi fosse di Roma, venerdì davanti all'ambasciata spagnola di Piazza di Spagna c'è un sit-in per chiedere la liberazione dei membri di Batasuna arrestati nei giorni scorsi.

free batasuna
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categoria : internazionale, in movimento, euskadi

postato da andrij83 alle ore 14:37
domenica, 07 ottobre 2007

Miles de personas exigen un marco democrático para Euskal Herria

Las calles de Euskal Herria volvieron a reflejar que el Estado español no tiene un problema con ETA, ni con Batasuna, sino con todo un pueblo. Una multitud se movilizó para arropar a los detenidos y defender lo que la izquierda abertzale ha planteado tanto en la mesa de negociación como en la misma calle: un marco democrático para este pueblo.

Gara - Prima pagina

Così apre Gara, giornale vicino a Batasuna, più volte chiuso perchè considerato fiancheggiatore dell'Eta. «Gli arresti sono un riflesso del fatto che lo Stato Spagnolo non ha problemi con l'Eta o con Batasuan, ma con tutto il popolo Basco. Una moltitudine di persone si è mobilitata per solidarietà con i detenuti e difendere quello che la sinistra Basca vuole con il negoziato, la democrazia per il proprio popolo».

Questo quello che più o meno dice il cappello introduttivo.
La storia è sempre la stessa e la sappiamo. E' la storia di tutti quei movimenti che lottano per una maggiore democrazia, per il pieno riconoscimento della propria cultura. Succede con il PKK in Kurdistan. Succede con il Sinn Fein in Irlanda, considerato da molti come braccio politico dell'IRA. Succede con Batasuna, chiuso qualche anno fa perchè braccio politico dell'ETA (secondo chi l'ha voluto chiudere). Nonostante tutto però Batasuna ha continuato a lavorare, ad esistere. Ha candidato suoi uomini nell'EHAK (Partito Comunista dei Paesi Baschi) che alle elezioni raccolse un discreto 15% circa, ma soprattutto ha continuato a lavorare per la pace e per una maggiore indipendenza e democrazia per il popolo Basco.
Non saranno certi questi arresti a fermare il cammino del popolo Basco.
La lotta continua.

Manifestazione contro arresti a Bilbaodal sito: www.contropiano.org

Spagna . Batasuna:
L'arresto dei dirigenti è una dichiarazione di guerra.

Migliaia di baschi in piazza si appellano alla lotta

Pernando Barrena, l'unico portavoce del partito indipendentista basco Batasuna rimasto in libertà, ha dichiarato oggi durante una conferenza stampa che l'ondata di arresti avvenuta nei Paesi Baschi contro la direzione collegiale della sua formazione politica non può che essere considerata come "una dichiarazione di guerra per chiudere la porta all'indipendentismo basco". Nella notte fra giovedì e venerdì, infatti, la polizia aveva arrestato in una mega retata ben 23 dirigenti baschi fra cui buona parte della direzione di Batasuna. Inoltre, il leader basco ha fatto sapere che ritiene un "sequestro" la detenzione dei militandi della sinistra indipendentista.

Barrena era attorniato da una ottantina di dirigenti e militanti di spicco della sinistra indipendentista, alcuni dei quali probabilmente componenti della nuova Direzione Collegiale che prenderà il posto di quella appena decapitata. Tra i presenti, oltre a vecchi dirigenti della sinistra basca, anche il segretario generale del sindacato LAB, Rafa Diez.

Migliaia di baschi in piazza contro - e malgrado - la repressione

Intanto si sono svolte oggi numerose manifestazioni popolari contro la repressione: 5000 persone hanno sfilato nelle vie del centro di Bilbao, circa 3000 sono scese in piazza a Donostia, 400 a Hendaia (sul versante francese del Paese Basco). Anche a Gasteiz una marcia contro la repressione si è svolta nel tardo pomeriggio. A Irunea (Pamplona) la manifestazione, convocata nei pressi della stazione degli autobus, è stata proibita e dissolta violentemente dalla Polizia Nazionale Spagnola, che nelle cariche ha ferito seriamente un manifestante che è stato ricoverato in ospedale.
Per quanto riguarda la repressione l'organizzazione Askatasuna - la cui portavoce Ohiana Agirre è stata arrestata martedì insieme al responsabile esteri di Batasuna Joseba Alvarez - ha reso noto che una giovane di Bilbao, che aveva realizzato una scritta su un muro per esprimere solidarietà ai dirigenti di Batasuna arrestati giovedì, è stata arrestata ed accusata di "incitamento al terrorismo".

I sindaci indipendentisti: "Disponibili a tutto per fermare la TAV"

Le manifestazioni di oggi non rappresentano la unica risposta popolare, e tutta politica, alla strategia di annichilimento della sinistra basca adottata dal governo del socialista Zapatero con la retata di giovedì. Ormai tutti gli arrestati sono stati rinchiusi in alcuni commissariati di Madrid in regime di completo isolamento, impossibilitati ad avere ogni tipo di contatto con avvocati o familiari e in balia quindi della forze di sicurezza.

Ma già oggi alcuni esponenti della sinistra basca hanno ribadito oggi che le vertenze intraprese finora rimangono tutte aperte.

Nel pomeriggio numerosi sindaci e rappresentanti municipali - per lo più di Accion Nacionalista Vasca (sinistra patriottica), ma anche di altri partiti baschi di sinistra come Aralar, Ezker Batua e Zutik, hanno annunciato durante una assemblea tenutasi a Elorrio che utilizzeranno tutte le opzioni a propria disposizione per "paralizzare" il progetto dell'alta velocità nei loro territori. I rappresentanti istituzionali locali hanno in questo modo risposto all'appello della piattaforma popolare "AHT gelditu!" (Stop all'alta velocità) che da tempo si batte per fermare la distruzione del territorio basco e che definisce la TAV una "iniziativa antisociale ed antiecologica".

La repressione aumenta, ma la lotta non si ferma.

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categoria : internazionale, euskadi

postato da andrij83 alle ore 21:22
venerdì, 05 ottobre 2007

Batasuna - Alvarez
LIBERTA' PER I 23 ARRESTATI
GORA, TA GORA EUSKADI
Euskadi
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categoria : provocazioni, internazionale, euskadi