Las calles de Euskal Herria volvieron a reflejar que el Estado español no tiene un problema con ETA, ni con Batasuna, sino con todo un pueblo. Una multitud se movilizó para arropar a los detenidos y defender lo que la izquierda abertzale ha planteado tanto en la mesa de negociación como en la misma calle: un marco democrático para este pueblo.

dal sito: www.contropiano.org Migliaia di baschi in piazza si appellano alla lotta
Barrena era attorniato da una ottantina di dirigenti e militanti di spicco della sinistra indipendentista, alcuni dei quali probabilmente componenti della nuova Direzione Collegiale che prenderà il posto di quella appena decapitata. Tra i presenti, oltre a vecchi dirigenti della sinistra basca, anche il segretario generale del sindacato LAB, Rafa Diez.
Migliaia di baschi in piazza contro - e malgrado - la repressione
Intanto si sono svolte oggi numerose manifestazioni popolari contro la repressione: 5000 persone hanno sfilato nelle vie del centro di Bilbao, circa 3000 sono scese in piazza a Donostia,
Per quanto riguarda la repressione l'organizzazione Askatasuna - la cui portavoce Ohiana Agirre è stata arrestata martedì insieme al responsabile esteri di Batasuna Joseba Alvarez - ha reso noto che una giovane di Bilbao, che aveva realizzato una scritta su un muro per esprimere solidarietà ai dirigenti di Batasuna arrestati giovedì, è stata arrestata ed accusata di "incitamento al terrorismo".
I sindaci indipendentisti: "Disponibili a tutto per fermare
Le manifestazioni di oggi non rappresentano la unica risposta popolare, e tutta politica, alla strategia di annichilimento della sinistra basca adottata dal governo del socialista Zapatero con la retata di giovedì. Ormai tutti gli arrestati sono stati rinchiusi in alcuni commissariati di Madrid in regime di completo isolamento, impossibilitati ad avere ogni tipo di contatto con avvocati o familiari e in balia quindi della forze di sicurezza.
Ma già oggi alcuni esponenti della sinistra basca hanno ribadito oggi che le vertenze intraprese finora rimangono tutte aperte.
Nel pomeriggio numerosi sindaci e rappresentanti municipali - per lo più di Accion Nacionalista Vasca (sinistra patriottica), ma anche di altri partiti baschi di sinistra come Aralar, Ezker Batua e Zutik, hanno annunciato durante una assemblea tenutasi a Elorrio che utilizzeranno tutte le opzioni a propria disposizione per "paralizzare" il progetto dell'alta velocità nei loro territori. I rappresentanti istituzionali locali hanno in questo modo risposto all'appello della piattaforma popolare "AHT gelditu!" (Stop all'alta velocità) che da tempo si batte per fermare la distruzione del territorio basco e che definisce
La repressione aumenta, ma la lotta non si ferma.

